1Q84
di Haruki Murakami
€ 9,99
- Listino€ 9,99EditoreEinaudiData uscita08/11/2011Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858405093FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione1438703 B
Sinossi
Tokyo, 1984. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: "Non si faccia ingannare dalle apparenze, signorina. Di realtà ce n'è una e una sola". Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editore senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di una misteriosa diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma "La crisalide d'aria" è un romanzo fantastico - o almeno così dovrebbe essere tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: le descrizioni delle realtà parallele alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti per poi uscirne e generarne una copia, un simulacro, turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è Fuka Eri? E quali sono le finalità della setta a cui sembra legata? Intanto Aomame osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari (piccoli almeno all'inizio...) divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in ciclo una seconda Luna e capisce di essere la sola in grado di attraversare la barriera che divide il 1984 dal 1Q84.
Recensioni
DUE RETTE PARALLELE SI INCONTRANO ALL'INFINITO!!!
Scritto da MarioDAndreaMI il 01 dicembre 2011
Questa prima parte pubblicata in Italia del romanzo fiume di Murakami Haruki è davvero un’opera sontuosa in cui l’autore (a quando il meritato Premio Nobel???) ci dona tutta l’atmosfera onirica che sa ricreare. Il titolo è già un biglietto da visita eccellente (così come la bella e pertinente, una volta tanto, foto di copertina). 1Q84, laddove quel “Q” sta per “question mark”, ci introduce nella dimensione parallela al 1984 e, al contempo, ci ricorda Orwell e il Grande Fratello. Il tema della possibilità di vite parallele, in universi contigui ma leggermente sfasati e differenziati (le due lune, a puro titolo esemplificativo) non è solo una geniale trovata letteraria: rappresenta una riflessione profonda sulla nostra capacità, come individui, di incidere sul destino della nostra e di altre vite. I due personaggi principali, Aomame e Tengo, vivono due vite parallele dopo essersi lasciati all’età di dieci anni, stringendosi la mano, certi di una profonda intimità. Tengo ama la matematica e mi sembra allora pertinente ricordare che “due rette parallele si incontrano all’infinito”. Nel romanzo (o almeno in queste prime due parti) ciò non avviene, ma il lettore, sempre più coinvolto nella vicenda, sente che ciò sarà possibile, come nel più appassionante paradosso. Altro tema fondamentale è rappresentato dalla valenza della scrittura e del rapporto con la narrazione orale. Fukada Eriko (terzo personaggio chiave), scrive un romanzo immaginifico ed inquietante – “La crisalide d’aria” – sotto lo pseudonimo di Fukaeri; a Tengo viene richiesto, da un editor senza scrupoli, di renderlo adatto al vasto pubblico e a candidarlo a un famoso premio letterario per esordienti. Tengo, ghost-writer che deve rimanere nell’anonimato, compie una vera e propria progressiva immersione in un mondo fantastico e scopre un legame profondo con Fukaeri e con le creature che hanno popolato la sua vita (i Little People). In questo mondo vi sono receiver e perceiver, mother e daughter. Senza entrare né nella trama, né nelle spiegazioni, posso solo dire che ci si sente assorbiti dalla bella prosa e dalla fascinazione di Haruki (forse solo “Kafka sulla spiaggia” è superiore a questo 1Q84, ma bisogna attendere di leggere le parti non ancora pubblicate!). La lettura è impegnativa sia per i concetti espressi, sia per la lunghezza del libro (oltre 700 pagine). Eppure una volta terminato si rimane, come capita nei migliori – e sempre più rari casi – con la voglia di continuare qualcosa che ci è stato strappato. Il tema del binario parallelo è davvero ben strutturato e tutto il testo è pervaso da un erotismo profondo (direi più evocativo che esplicito, mentale e proiettivo oltre che sostanziale; comunque mai greve). Molti e ricchi i riferimenti al mondo della musica e della letteratura: tra questi davvero piacevole la scoperta del Cechov de “L’isola di Sahalin” e del popolo dei ghiliachi (che camminano solo per le foreste e disertano le strade conosciute). Una lettura molto importante ed un libro da non perdere, anche per cercare sé stessi con maggiore riflessione a ciò che ci circonda, pensando al rapporto con i genitori e, soprattutto, con la morte. Mi piace concludere con una breve citazione: “E’ come la ruota delle passioni tibetana. Quando gira, i valori e i sentimenti che sono all’esterno salgono e scendono. Si illuminano, e cadono nell’oscurità. Ma il vero amore, attaccato all’asse non si muove”.
Un universo fantastico
Scritto da zeppifano il 28 dicembre 2011
Murakami sta diventando il mio scrittore preferito. Nei suoi libri costruisce un mondo tutto suo e particolare che non perde mai di realismo. I suoi personaggi diventano poco alla volta parte integrante della nostra vita e ci accompagnano ora dopo ora. La storia di questo libro è abbastanza semplice e delineata già dal risvolto di copertina o da quanto riportato sopra. Quello che affascina di Murakami è la scrittura semplice e leggiadra che lascia scorrere le pagine e il tempo in modo lieve e delizioso. Ogni volta che inizio a leggere i suoi libri mi meraviglio di come sia difficile staccarsi dalle sue pagine pur non potendosi parlare di libri dalla trama ricca di colpi di scena. Il suo mondo si costruisce poco alla volta, ma già dai primi abbozzi è difficile staccarsene. Questo 1Q84 forse è il suo libro migliore, di certo quello che ho apprezzato di più.
Intrecci che non si incontrano mai .....
Scritto da Marcof50 il 23 marzo 2012
?713 pagine con un intreccio di storie affascinante, un insieme di racconti, trame e rimandi storici/letterari amalgamati in modo sublime e che inducono a continuare la lettura fino alla fine con un finale a sorpresa .... precursore forse di una ulteriore puntata. Da leggere!! P.S. un grazie ai cugini Andrea ed Elena per questo bel regalo natalizio.
SONTUOSO
Scritto da BBBARBARA il 27 gennaio 2012
Bello, oggettivamente bello e originale, molto poco emozionante come solo i giapponesi sanno fare, c'è dentro un pò tutto, pennellate di cultura alta, musica, letteratura, storia, religione in tutte o quasi le sue declinazioni, omicidi e serial killer, violenza sui minori, rapporti familiari difficili, vita, morte, infanzia, vecchiaia, solitudine, Grande Fratello quello vero, e non inteso come 10 disgraziati che si agitano in mutande su un tappeto. Forse c'è addirittura un pò troppo. Inizia come una storia realistica, poi diventa favola e alla fine ti sembra che la favola sia la realtà. ad ogni pagina succede qualcosa, quindi si fa leggere molto bene, anche se Murakami non è proprio tra i miei preferiti. Ha un grosso difetto secondo me, è terribilmente descrittivo e anche un pò troppo ripetitivo, certi concetti sono spalmati in modo identico in media ogni 20 pagine, c'è un continuo richiamo a cose già dette/scritte prima e francamente a me ha dato l'idea che l'autore sia convinto che il lettore sia uno smemorato a cui bisogna ricordare ogni tanto cosa è successo prima, che sennò si perde. Nonostante questo mi è piaciuto molto, anche se lo trovo, proprio a causa dei difetti di cui sopra, davvero un pò lunghino. Finale non scontato ma x me un tantino deludente. Ovvio che bisogna attendere il seguito per giudicare. Citazione (mediata direttamente da Anton Cechov): "se in un romanzo compare una pistola, prima o poi deve sparare"






