La carta più alta
di Marco Malvaldi
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- Listino€ 13,00EditoreSellerioCollanaLa memoriaData uscita12/01/2012
- Pagine230LinguaItalianoEAN9788838926082
Sinossi
A Pineta siamo a metà di un’estate particolarmente lunga. Massimo, che ha completamente ristrutturato il bar, cerca una nuova banconista; Aldo, a cui hanno distrutto il ristorante dandogli fuoco, sta cercando un nuovo locale. Il posto adatto ci sarebbe: si tratta di Villa del Chiostro, una beauty farm che sta andando piuttosto bene, messa su vari anni prima da un personaggio losco, Riccardo Foresti, e dove vorrebbe aprire un ristorante in comproprietà. Aldo è reso dubbioso dalla cattiva reputazione di Foresti e prima di accettare vuole delle garanzie; la stessa storia della beauty farm, infatti, ha dei punti oscuri. Grazie alle conoscenze di Pilade in Comune, i vecchietti riescono a mettere le mani sui vari atti che hanno portato all’acquisizione del fabbricato; scoprono così che la proprietà è stata comprata ad un valore assai inferiore al prezzo di mercato. La spiegazione è ovvia: il bene è stato acquistato come nuda proprietà, e quindi destinato a rimanere in mano al venditore, Ranieri Carratori, fino alla morte di quest’ultimo. Meno ovvio è, invece, che il Carratori stesso sia morto in maniera improvvisa dopo un mese circa dalla stipula del contratto. Apparentemente, per una malattia che non perdona; ma per i vecchietti è una coincidenza troppo grossa per essere solo un caso. Un infortunio al tendine costringe Massimo a un ricovero proprio nello stesso ospedale in cui è morto Carratori. Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, i quattro pensionati-detective di Pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. E dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar.
Recensioni
W gli anziani!
Scritto da mgiò il 18 marzo 2012
L'unica vera pecca dei libri di questo autore è che sono troppo, troppo brevi... Risate garantite e anche un pò di suspense! I quattro vecchietti di Pineta sono davvero divertenti e mi piacerebbe trovare un barista come Massimo anche se io il cappuccino lo berrei pure dopo pranzo!!!
Sempre una garanzia
Scritto da Ale_74 il 24 gennaio 2012
Aspetto sempre il nuovo libro di Malvaldi come un regalo. Anche per "la carta più alta" Malvaldi ci ha regalato una storia divertente, ironica e come sempre appassionante. Qualche concessione a linguaggio tecnico davvero molto apprezzata (il capitolo cinque meno epsilon è magistrale!). Insomma un Malvaldi, Aldo, Ampelio, Gino e Pilade in ottima forma.







