Viva la vida!
di Pino Cacucci
€ 5,99
- Listino€ 5,99EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita18/10/2010
- Pagine-LinguaEAN9788807943300FormatoEPUB con Adobe DRM
- Dimensione2.54 MB
Sinossi
Si tratta di un monologo che mette in scena l'appassionata esistenza di Frida Kahlo "detta" dalla protagonista dal vertice estremo dei suoi giorni. Mentre corre verso la morte, Frida torna ai patimenti della sua reclusione forzata (ripetutamente ingessata e condannata all'immobilità), ai suoi lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, alla sua relazione con Diego Rivera. In poche pagine c'è il Messico, c'è il risveglio dell'immaginazione, c'è la storia di una donna, c'è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. La sintesi infuocata di un'esistenza.
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Recensioni
Dopo Tina e Nahui...
Scritto da dario.larh il 22 novembre 2010
Fra monologo e poesia si presenta come una elegia bellissima. La terza magnifica figura femminile di un'epoca ed un paese irrepetibili appare con tutta la sua passione ed intensità dalle righe di Cacucci.
INTENSO MONOLOGO DI MEXICANIDAD
Scritto da MarioDAndreaMI il 08 novembre 2010
Pino Cacucci ha scritto molti libri ambientati in America latina e in Messico; forse il più noto è "Puerto Escondido". Quello che ho amato di più è "Demasiado corazòn". In questo testo pensato come un progetto teatrale a quattro voci (Frida Kahlo, Diego Rivera - pittore di murales e suo marito -, Cristina - sua sorella -, Leon Trockij) proposto dall'amico musicista di Cacucci, Andrea Centazzo, e poi non realizzato, l'autore ha inteso proporre il monologo di Frida, corredato dalla nota esplicativa "Frida: momenti, immagini, ricordi sparsi" e da una sorta di breve riflessione intima "Amores y disamores". Rimangono quindi una cinquantina di pagine in cui Frida racconta la sua parabola verso la morte (la Pelona) che era riuscita a respingere in occasione del terribile incidente che la mutilò, ma le donò, forse, l'ispirazione per i suoi bellissimi quadri. La valutazione potrebbe essere buona, ma anche ottima, per il contenuto del breve testo e perchè c'è tanto amore per la vita, c'è una forte partecipazione dell'autore, c'è lo spirito profondo del Messico, a giustificare questa valutazione. E la mente va ai quadri, al film (poco più che discreto) del 2002 illuminato dalla presenza, la recitazione, la bellezza del volto di Salma Hayek. Frida è parte della cultura del nostro tempo, è un'icona della volontà disperata di non farsi travolgere dalle disgrazie, è la dimostrazione di una vitalità (anche disordinata) e di una partecipazione intensa al contesto che la circonda. In una situazione in cui l'obnubilamento e la rassegnazione sembrano imperare, la voce di Frida, grazie a Pino Cacucci, ci ricorda il valore fondamentale della determinazione a trovare un senso, anche "sotto la pioggia".








