
Il quaderno di Maya
di Isabel Allende
€ 16,00
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- Listino€ 20,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita30/11/2011
- Pagine400LinguaItalianoEAN9788807018688
Sinossi
Maya Vidal, l’adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell’alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell’Fbi approda nell’incontaminato arcipelago di Chiloé, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l’ambiente e un modello di vita comunitaria nell’affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata e ironica per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l’ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.
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Recensioni
a tratti deludente
Scritto da adriana1978dellacrociata il 28 febbraio 2012
La voce narrante descrive due realtà, scritte quasi con due mani diverse, l' una contemporanea e l'altra di un passato ricco di tradizioni. La sensualità e la passionalità dell'Allende vengono rievocate nei racconti di Chiloé e nelle vicende ambientate durante la dittatura cilena, che rimandano ai suoi precedenti lavori. Meraviglioso e commovente è il rapporto tra Maya e il nonno, anche se poco significativa mi sembra la perdita di quest'ultimo per aver contribuito a gettare la giovane nel marasma della droga, dell'alcool e della prostituzione. Per questo la trama sembra un pò deboluccia, così come le figure di queste donne che incontriamo sono decisamente fragili, niente a che vedere con quelle de "La casa degli spiriti", "Ritratto in seppia", "La figlia della fortuna", che fanno sognare e sono da rileggere per ricordare le grandi capacità narrative della scrittrice.
grandissimo romanzo
Scritto da Flower84 il 25 febbraio 2012
La Allende sa descrivere argomenti delicati con un mix di tenerezza, amore, dramma e ironia, e questo nuovo lavoro ne è l'ennesima prova; 400 pagine di vita, in cui si mescolano sogni e sofferenze umane.
la storia di Maya
Scritto da guaripat il 28 gennaio 2012
E' la storia di Maya Vidal, una ragazza cresciuta con i nonni, che durante la sua adolescenza si trovera' in un turbine esistenziale drammatico, che le fa smarrire tutte le coordinate e la porta a cacciarsi in grossi guai. Grazie alla nonna Maya sara' accolta da Manuel in un arcipelago nell'estremo sud cileno, Chiloé, affinche' possa trovare protezione. Il racconto della vita armoniosa di Chiloe' sarà messo a contrasto con i flashback della travagliata e drammatica adolescenza trascorsa nei bassifondi di Las Vegas; il soggiorno le fara' conoscere l'amore e i buoni sentimenti, l' amicizia oltre a donarle nuovamente la serenita' perduta. Un romanzo reso attuale grazie ai temi affrontati: la dura prova dell' adolescenza, l' incomprensione dei genitori, il dramma della droga e dell' alcol. Il libro emoziona a tal punto che non puoi fare a meno di leggerlo per sapere che cosa succederà...
RINNOVAMENTO NEL SOLCO DELLA TRADIZIONE DELLA MILGIORE NARRATIVA
Scritto da MarioDAndreaMI il 26 dicembre 2011
Isabel Allende dimostra con questo suo ultimo romanzo, qualora ce ne fosse stato bisogno, la sua straordinaria statura di narratrice ed aggiunge una nuova perla alla ricca collana di indimenticabili personaggi femminili, entrati a pieno titolo nella storia della letteratura, da Eva Luna in poi. “Il quaderno di Maya” apre nuove piste per la struttura tradizionale del genere del romanzo. Non solo per i temi trattati e per la contemporaneità delle problematiche (la droga, la dipendenza, il degrado morale, il senso di smarrimento dei giovani abbandonati a sé stessi da genitori “distratti”), ma, soprattutto, per la scelta dello stile narrativo grazie alla riproposizione, in chiave decisamente in sintonia con il tempo attuale, del diario, anzi del quaderno. Si tratta di un quaderno interattivo, quasi come una sequenza (molto più strutturata) di commenti su Twitter o Facebook, in cui interagiscono i vari personaggi con un costante gioco di rimbalzo spazio – temporale. Il presente convive con il passato, senza dare troppo spazio al futuro. L’io narrante (l’adolescente problematica Maya Vidal) di fatto dirige un coro di personaggi, delle loro emozioni ed esperienze di vita. La trama alterna momenti di disperata caduta nel baratro della droga e della frequentazione della malavita con la fuga nell’isolamento del profondo sud del Cile, a Chiloé, dove si ricompone un quadro plausibile di senso. Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e complementari: dalla nonna Nidia Vidal, ai tre nonni Felipe Vidal - Paul Ditson II Popo (il mio preferito, straordinaria presenza costante) - Manuel Arìas (lascio alla lettura la scoperta del motivo di questa trinità), a Mike O’ Kelly, alla dolcissima Blanca Schnake, al piccolo Freddy e a tutti gli abitanti di Chiloé. Un coro che coinvolge ed emoziona. Forse la riflessione più importante riguarda il vuoto generazionale tra i nonni (over 60, forti della loro idealità preservata con coraggio e determinazione) e i giovani (sperduti in un mondo in cui quegli stessi ideali sono stati brutalmente distrutti). La generazione di mezzo sembra incapace di costruire ogni sorta di presente e di futuro. Nonna Isabel, compagna di ideali e di battaglie, non dimentica di ricordare gli orrori della dittatura di Pinochet e ci regala pagine splendide descrivendo la visita al museo costruito sulle rovine di Villa Grimaldi (logo di torture per i desaparecidos), proseguendo il suo percorso di “garante della MEMORIA” per difendere noi tutti dal più spregevole dei peccati della società moderna: il negazionismo! Un ottimo libro, anche se non un capolavoro, quindi. Da leggere apprezzando la capacità dell’autrice di riproporre il “romanzo” con un valore aggiunto di capacità di rinnovamento e di attualizzazione.
deluso:-(
Scritto da scadner il 03 dicembre 2011
Non immaginavo la Allende cadere cosi i basso...non pensavo fosse la stessa autrice di autentici capolavori. Eppure è proprio cosi. Forse l'esigenza di mandare in stampa per forza un romanzo ha avuto la meglio rispetto alla voglia di aspettare l'ispirazione per una storia che abbia la dignità di essere raccontata. Mi spiace. bocciato. Voto: 4/5






