
Il giovane Holden
di Jerome D. Salinger
€ 9,60
( -20%)Consegna gratis nei nostri negozi
- Listino€ 12,00EditoreEinaudiCollanaSuper tascabiliData uscita20/05/2008
- Pagine248LinguaItalianoEAN9788806193096
Sinossi
Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad "exemplum vitae".
Recensioni
Il racconto di Salinger..
Scritto da enzotocci il 30 dicembre 2011
Un libro ci piace quando racconta una bella storia, ma, per innamorarci di un libro, piuttosto che della bellezza del racconto, abbiamo bisogno di leggervi la nostra storia. Avevo 17 anni quando mi innamorai del racconto di Salinger...
Chi non avrebbe voluto "scappare" da casa?
Scritto da silvire1 il 17 dicembre 2011
Un libro scritto in maniera semplice, è Holden che racconta e ci parla di un periodo della vita che tutti abbiamno vissuto. E' molto scorrevole e per niente scontato, vivamente consigliato.
Eternamente incompreso.
Scritto da sabatinisamuele il 06 dicembre 2011
Il racconto del Giovane Holden Caulfield sembra un pò il problema che non abbiamo mai saputo risolvere o quantomento capire fino in fondo. Tra le sue righe si può leggere qualsivoglia perchè. C'è il giovane emarginato, quello sensibile ed affettuoso, quello che non sta, forse, a noi comprendere, ma solo accettare. Holden è un pò come la copertina bianca che Salinger non ha mai voluto colorare. Ci puoi vedere quello che vuoi. Una eterna aporia quindi, una spessa saggezza insita nelle parole di un adolescente, un Vattelapesca.
Maledetto
Scritto da vivianadalberto il 02 dicembre 2011
Non c'e' una prosa brillante, non c'e' una trama avvolgente e spesso questo libro mi ricordava "il giornalino di gianburrasca" che lessi quando ero piccola...solo più crudo e reale, più moderno, più maledetto e meno "dispettoso" eppure difende il suo posto tra "i grandi classici" da moltissimo tempo. Non si può negare che la storia abbia il suo fascino, che Holden sia un giovanotto molto simile ai ragazzi di oggi, una tipologia di gioventù che infondo non è mai passata di moda. Pensieri semplici, azioni stupide ed estreme...un trascinarsi dentro una vita che fatica a trovare un senso eppure la speranza che un senso ci sia...da qualche parte. Mark Chapman stringeva in mano una copia di questo libro quando, seduto sugli scalini di una casa di Manhattan, attendeva la polizia che lo venisse a prendere per l'assassinio di John Lennon. Un caso? forse...forse era semplcemente il suo libro preferito, o l'ultimo che stava leggendo e se l'è portato dietro solo per ingannare il tempo... chissà... ognuno dovrebbe giudicare leggendo. Magari qualcuno si riconoscerà nei tormenti di Holden ed apprezzerà Salinger per questo, qualcun'altro invece lo troverà senza infamia e senza lode, a me sinceramente è piaciuto.
Holden avrebbe detto: " Vattelapesca"
Scritto da Giovanna_D il 17 novembre 2011
Il romanzo di Salinger narra le peripizie del giovane Holden Caulfield, cacciato dalla quarta scuola di preparazione al college. Il giovane Holden, per non affrontare subito l'ira dei genitori, decide di trascorrere il fine settimana da solo a New York. Dotato di un acuto senso critico e allo stesso tempo da grande sensibilità, è il simbolo dell'adolescente in lotta con tutti e tutto, anche con se stesso. Grazie alle sorellina Phoebe a cui è molto affezionato, il giovane Holden alla fine farà ritorno a casa.
A mio parere, molto sopravvalutato
Scritto da andrea30111 il 09 novembre 2011
Mi ha molto deluso questo libro, mi aspettavo molto...e invece.. Ho letto libri,sull'adolescenza, molto migliori, molto più' vividi, molto più sentiti, mi ha lasciato indifferente, nonché' annoiato. Non lo consiglio.
Consigliato male
Scritto da nathbigga il 02 gennaio 2011
Ho letto alcune recensioni e molte di esse esprimeno la stessa conclusione. In poche parole leggi il libro e non capisci se sei tu deficente e non sei riuscito a coglierne il significato o se l'autore ha scritto questo libro copiando qualche diario di qualche ragazzino. A me sinceramente non mi è piaciuto e non lo ritengo neanche un granche' come libro di formazione. Alla fine è la storia di un ragazzino con i soliti problemi adolescenziali e per giunta il ragazzino in questione era un po' picchiatello. Non credo che molti ragazzi si sono identificati nel protagonista. Molto probabilmente sono così critico dato che l'ho letto troppo tardi ma credo che sia stato meglio così.
Per caso sa dove vanno d’inverno le anitre del Central Park?
Scritto da matpri25 il 18 dicembre 2010
E’ uno di quei libri che dopo averlo preso alla biblioteca comunale ti viene voglia di comprarlo, di possederlo perché Holden Caulfield è ormai diventato un amico inseparabile. Si può definire un racconto soggettivo. Dove l’adolescente Holden ci narra le sue avventure. Dagli insuccessi al college e i strani compagni di stanza, alla fuga a New York e i racconti sulle ragazze. Il vecchio giovane Holden è forte, sicuro di se, anticonformista, possiede il senso dell’humor, è romantico ma quando ti sembra di conoscerlo si rivela fragile e pieno di insicurezze. E queste caratteristiche fanno di lui una persona incredibile ma reale, un vero amico. L’unica cosa che mi ha fatto storcere un po’ il naso, in alcune situazioni, è che è fottutamente benestante e ricco.(“Cristo santo”. Avrebbe aggiunto il vecchio Salinger). Alloggia in un hotel, passa da spettacoli costosi a viaggi interminabili in taxi. Ma forse, man mano che leggevo il libro, sono volato troppo con la fantasia e me lo sono immaginato diversamente. Comunque, al di fuori delle impressioni personali, resta un libro impedibile, da leggere! Fantastico il dialogo col taxista Horwitz. Sono scoppiato a ridere nel silenzio della biblioteca.
delusione
Scritto da petiteprincesse il 08 dicembre 2010
Forse ho sopravvalutato un po' l'opera, ma la curiosità che mi era nata in seguito ai molti commenti positivi riguardo questo libro mi hanno infine indotto a leggerlo. Narrazione senza scopo delle azioni di un ragazzo espulso a scuola che torna a casa nel periodo di Natale...che dire...grande delusione!
Troppo sopravvalutato!
Scritto da jila il 02 dicembre 2010
Mi aspettavo un romanzo di formazione, invece è semplicemente la cronaca delle azioni senza senso di un ragazzino mezzo matto che non sa affrontare la vita e le sue difficoltà. Forse non l'ho capito, ma per me è un libro decisamente sopravvalutato!
Romanzo di formazione
Scritto da akkun il 23 novembre 2010
Un libro che non si scorda per tutta a vita, da leggere anche più d'una volta per assaporarne ogni sfumatura. Il romanzo di formazione per eccellenza che ha influenzato molti scrittori famosi come lo stesso Murakami. Davvero un capolavoro.
Giovane ma vissuto, fin troppo.
Scritto da luis82 il 16 novembre 2010
Non nego di pensarla come Holden Caulfield per certi argomenti, nonostante la visione totalmente pessimista e cinica della vita data dal giovane protagonista dell'opera più famosa di Salinger. Come tutti anche Holden dovrà fare i conti con il bivio che ci si para davanti ad un certo punto dell'adolescenza: crescere e puntare ad un obiettivo o rimanere inerti e privi di qualsiasi ambizione, se non quella di ribellarsi e fuggire dalla società e dai doveri che essa ci impone. Sicuramente in Salinger non troveremo vie di mezzo o moderazioni, ma l'estremizzazione di un malessere giovanile molto sentito negli anni in cui il libro è uscito. La narrazione è piacevole, nonostante il gergo sia ormai sorpassato e per niente scandaloso per un lettore odierno, la lettura è scorrevolissima e le vicende del giovane Holden non possono che interessarci fino in fondo. Faccio mea culpa per essermi interessato a Salinger solo dopo la sua morte, ma senza dubbio leggerò qualcos'altro di questo autore, così chiuso in se stesso ma che aveva capito molto della vita.
In tutti noi c'è un po' di Holden
Scritto da Prelati il 25 settembre 2010
Il libro ha una prosa fantastica: sembra scritto di getto, come se qualcuno avesse registrato i pensieri di Holden nel momento stesso in cui nascevano dalla sua mente. Per questo motivo coinvolge il lettore e sembra quasi che il giovane Holden sia seduto davanti a te mentre racconta la sua vita, con tutti i suoi problemi e le sue emozioni. Il testo riesce a trasmettere la difficoltà dell'esistenza giovanile, scatenando emozioni diverse nel lettore, dalla rabbia alla comprensione. Credo che tutti, almeno in un momento della nostra esistenza, ci siamo sentiti come Holden.
Intramontabile
Scritto da acclive il 15 settembre 2010
Difficile non riconoscersi nel protagonista adolescente del libro. Lo stile originale, fluente e soprattutto emozionale ne fanno tuttora un'opera memorabile (per non parlare dei temi toccati). Di certo, una copia andrà a mio nipote quando attraverserà l'età del “vecchio” Holden.
Capolavoro di Salinger
Scritto da kratos86 il 03 settembre 2010
libro leggero e scorrevole....ideale per chi vuole una lettura facile e leggera e divertente...anche se il romanzo non voleva esprimere ciò...anzi....cmq è un Capolavoro di Salinger Bello!sia per una lettura superficiale e per una lettura approfondita
Che amarezza...
Scritto da cinderElsa il 19 agosto 2010
Nella vita è bene non aspettarsi mai troppo... in tutti i campi. Ed è anche il caso di questo libro, osannato da tutti e nel mio immaginario capolavoro al quale mi sono avvicinata dopo aver pensato per anni di non essere nel momento giusto per leggerlo e goderne il significato. Le cose sono due: o ho atteso troppo e quel significato non sono riuscita a recepirlo per una mia mancanza o mi aspettavo troppo e quel significato non l'ho recepito perchè effettivamente non esiste. Forse il giovane Holden mi ha solo trasmesso tristezza, ma quell'inquietudine raccontata e la sensabilità esternata sono soltanto malesseri nei confronti della vita che in un modo o nell'altro colpiscono tutti gli adolescenti.. quindi nulla di nuovo, di conseguenza niente romanzo di formazione. L'unico passo che mi ha un po' convinto (ma un po'!) è il seguente: "Tra l'altro scoprirai di non essere il primo che il comportamento umano degli uomini abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante. Molti, moltissimi uomini si sono sentiti moralmente e spiritualmente turbati come te adesso. Per fortuna, alcuni hanno messo nero su bianco quei loro turbamenti. Imparerai da loro..se vuoi. Proprio come un giorno, se tu avrai qualcosa da dare, altri impareranno da te. E' una bella intesa di reciprocità." ...ma per dieci righe, che tra l'altro non dicono nulla di nuovo, mi sembra un po' troppo definirlo capolavoro.
IROSO HOLDEN
Scritto da giramundo81 il 13 agosto 2010
" Mi piace concludere con una frase di Holden: “Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” Il giovane Holden è per me uno di questi libri "







