
Jericho - Stagione 01 (6 Dvd)
Con: Skeet Ulrich, Ashley Scott, Alicia Coppola, Lennie James
€ 19,99
( promo)Spedizione gratis in Italia
- Listino€ 42,90PaeseItalia]ProduzioneParamount]N. DVD1
- Data uscita09/2010Età cons.TuttiEAN8010773104593
Sinossi
Serie Tv che parla di ciò che accade quando un fungo nucleare appare improvvisamente all'orizzonte, gettando nel caos gli abitanti di una piccola e tranquilla cittadina del Kansas, lasciandoli completamente isolati e inducendoli a chiedersi se sono gli unici Americani sopravvissuti. Ma in questo momento di crisi, quando persone sensibili diventano paranoiche, intrighi personali prendono il sopravvento e segreti nascosti minacciano di essere rivelati, qualcuno troverà una forza interiore che non sapeva di avere, e nasceranno improbabili eroi.
Contenuti extra
Scene Eliminate, Interviste, Documentario, Casting
Recensioni
Non si esce vivi dalla Guerra Fredda
Scritto da Verusken il 31 dicembre 2011
Misteriose esplosioni tagliano i contatti fra la cittadina americana di Jericho e il resto della nazione, lasciandola priva di energia elettrica e completamente isolata. Jake torna a casa dopo una lunga e misteriosa assenza quinquennale, con l’intenzione di ripartire subito, ma viene sorpreso dagli eventi e bloccato nel luogo da cui era scappato anni prima. L’ex ragazza è a un passo dall’altare, ma il fidanzato prende un volo nel giorno delle esplosioni. Un misterioso presunto ex poliziotto di Chicago si è appena trasferito a Jerico con la sua famiglia, quasi in concomitanza con la catastrofe. Sporadiche notizie su quanto successo emergono di tanto in tanto, ma nel frattempo la comunità di Jericho deve escogitare strategie di sopravvivenza e nuove dinamiche di convivenza. La serie Jericho s’inserisce a metà strada fra il genere catastrofico e il thriller e attinge a temi ricorrenti in entrambi. Lo spunto di base della serie, la tentazione di descrivere cosa succederebbe se tutto d’un tratto il nostro mondo fosse sconvolto e cambiasse radicalmente, appartiene all’immaginario individuale e collettivo, ma Jericho non sembra offrirci risposte molto innovative e accattivanti. Le immagini dei vigili del fuoco che domano le fiamme in una scuola in cui restano intrappolate alcune persone, la minaccia costante del nemico esterno, la retorica protratta e portata alle estreme conseguenze dell’attacco nemico e delle esplosioni che cambiano il normale corso della storia della nazione: il telefilm sembra proprio nutrirsi delle paure sotterranee dell’americano medio moderno post 11 Settembre. E sulle sue poche, ma salde certezze. La comunità di Jericho si vede costretta a riprodurre in maniera autarchica e in miniatura le “istituzioni”, le logiche sociali saltate e lo fa, in tutto e per tutto, a “immagine e somiglianza” del mondo occidentale più ordinario ( e neppure di quello più avanzato). E così assistiamo a scene in cui gli uomini si armano di fucili e vanno a “fare la guerra” (contro un nemico sconosciuto e non necessariamente presente) mentre le donne aspettano devote e pazienti a casa il loro ritorno. A ben vedere, non manca nulla degli stereotipi sociali occidentali: maestrine carine e ben educate, il sindaco-capo vecchio e saggio, il soldato bello, nobile e coraggioso. Ma, in particolare, il bisogno di un’autorità che regoli e garantisca la sicurezza. La serie non si distingue per interpretazioni memorabili degli attori, né per l’originalità nella trattazione di motivi che sono piuttosto comuni all’immaginario collettivo cinematografico americano (il day after, la fuga dalla città della sperduta provincia americana con conseguente ritorno, duelli ai limiti del western, terrorismo, complottismo, spionaggio), di cui viene addirittura recuperata la sempiterna paura della guerra nucleare. I temi di certi prodotti americani sembrano invariati nei decenni, così come le paure, o presunte tali, della civiltà occidentale. Tutti questi elementi fanno di Jericho di certo un prodotto medio, piuttosto nazionalpopolare, se vogliamo, e tuttavia la serie è salvata da un ritmo narrativo avvincente, a tratti convulso, capace in certi frangenti di lasciare letteralmente con il fiato sospeso. Nella migliore tradizione cinematrografica americana, il telefilm si regge sulla strategia della tensione e della suspanse. Così come certi equilibri politici internazionali. Emblematico.






