Brani
Recensioni
mitica madonna
Scritto da luck92 il 18 aprile 2009
e troppo bello il nuovo cd di madonna. la regina del pop rimane sempre lei
Non troppo stile madonna...
Scritto da Pioggerella il 19 agosto 2008
Quest'album non è uno dei migliori della regina del PoP Madonna,i suoni distorti le voci mixate(un pò troppo per i miei gusti)non rendono.Non sembra di ascoltare la cara vecchia maddy di like a virgin,o più recente,confessions on a dancefloor.Comunque non è tutto da buttare.Canzoni come Spanish Lesson o She's Not Me sono apprezzabili comunque.
Ne assaggi un po', e non ne puoi piu' fare a meno....
Scritto da Lerod il 09 luglio 2008
Proprio cosi'! Ottimo, splendido album! "Give it 2 me" troppo coinvolgentissima! Speriamo ne estragga almeno 5 o 6 singoli! Grande Maddy!
Madonna - hard candy ..una caramella troppo zuccherosa!
Scritto da fabiofiume il 26 giugno 2008
Torna alla carica la regina del pop e ribadisce che ormai la sua popolarità,è decisamente maggiore di quella della regina madre inglese. Al passaggio della nobile infatti la gente muove la mano in cenno di saluto, mentre al passaggio della star americana, la gente muove anche tutto il resto! Anche questo "hard candy" infatti non vi farà stare seduti un momento, proseguendo sulla strada tracciata in maniera decisa da "Confession on a dancefloor" ed arricchita con sonorità di strada, tanto care alle ultime produzioni made in Usa. Per una volta, va anche detto che lady Ciccone, non traccia nessuna nuova strada, ma si affida agli ultimi producers di grido ( Timbaland, Pharrel, Timberlake,West ) arrivando per seconda in più di un'occasione. Se il primo singolo "4 minutes" avrebbe potuto infatti far parte tranquillamente dell'ultimo cd di Justin, "heartbeat" ha la stessa base ritmica di "say it right",nota hits estratta da "Loose" della Furtado prodotta guarda caso anche lei come Justin da Timbaland. Anche l'apripista "candy shop" scritta da Pharrel Williams non si discosta per nulla dalla produzione solista dell'autore ..e nemmeno da quella proposta col progetto N.e.r.d. Brano migliore del disco è sicuramente "miles away" dove spunta in mezzo all'elettronica imperante, un arpeggio di chitarra ed una linea melodica da seguire con passione. Critiche a parte questo ennesimo disco di Maddy, ha comunque tutte le caratteristiche per superare la crisi discografica attuale, proprio come le successe con "Erotica" del 1992, quando la morte del vinile, ancor piu' accentuata nel formato singolo, travolse tutte le stelle e stelline del pop mondiale che tanto brillavano nella chart a 45 giri come Lauper,Wilde,Carlisle,Sandra, Gibson,Kensit,Minogue...fino alla nostra Spagna costringendole a reinventarsi e non sempre conm successo. Anche adesso il singolo è in apnea, ma Madonna come allora, è pronta a sfidare la crisi con un album che guarda caso è una mega raccolta di potenziali singoli! Potrà stancarvi, forse si, ma sicuramente non deludervi. Discreto
Delusione Madonna
Scritto da Gregory il 18 giugno 2008
E anche Madonna è finita nella banale musica commerciale, fatta di ritmi orecchiabili e ritmati che non hanno nulla di speciale e che di sicuro non fanno onore a capolavori della musica come gli album "Ray of light", "Music" e perchè no anche l'ultimo e innovativo "Confesison on a dancefloor". I duetti con Timbaland e Justin Timberlake non fanno che banalizzare ancora di più i brani di quest'ultimo album che ritengo una vera delusione. Musica pop senza nessun valore. Meglio spendere questi soldi in modo migliore...
Madonna: Arrivo e Partenza
Scritto da cuorenucleare il 06 maggio 2008
Il nuovo album di Madonna sembra essere più una partenza che un arrivo, anche se non si sa ancora bene dove sia diretta; e trattandosi di un personaggio la cui carriera è stata caratterizzata dall’imprevedibilità non è il caso di azzardare ipotesi. Però di sicuro sappiamo da dove Madonna parte e si allontana, ed infatti questo è il suo ultimo disco prima di lasciare la Warner Bros . E questo “Hard Candy” sembra essere un omaggio alla sua storica casa discografica ed ai suoi 25 anni di carriera, costruita in modo quasi “cinematografico” in cui si è trasformata in personaggi diversi come se si trattasse di scrivere di volta in volta un film differente. Il risultato è un viaggio nel mondo musicale della “donna più famosa del mondo” dagli ’80 ad oggi immerso nelle atmosfere di personaggi “cool” come Timbaland e Timberlake, che però vengono superati dalla collaborazione con Pharrell Williams. A dispetto della scelta di “4 Minutes” come singolo di lancio (firmato insieme alla coppia T&T), sono proprio i pezzi scritti con Pharrell a dare l’impronta a tutto il lavoro. Se non fosse per canzoni come “She's Not Me” e “Give It 2 Me” a questo disco sarebbe mancata quel pizzico di novità che Madonna ci ha sempre tenuto a mettere nei suoi lavori, sebbene con risultati discontinui. Ma in questo caso si tratta comunque di un nuovo che pesca nel vecchio, e se nel precedente “Confessions on a Dance Floor” si respiravano atmosfere anni ’70 in questo caso l’ispirazione viene da tutta la sua produzione. A partire dai primi demo degli inizi (mai arrivati su uno dei suoi album e quindi mai diventati grandi successi) passando dall’aria spirituale di “Ray of Light”, fino ad arrivare alle sperimentazioni elettroniche di “Music”. Se “Spanish Lesson” ha le reminiscenze spagnoleggianti de “La Isla Bonita” (ma anche di “Who’s That Girl?) ed una parte del cantato di “Icredible” ricorda un flash di “Material Girl” (Icredible/Material), il vocoder che trasforma la sua voce in quella un pò ingenua degli inizi riporta alla mente pezzi del poco fortunato “American Life”. Con questo nuovo disco Madonna sembra volerci dire che se per ispirarsi agli anni ’70 ha preso come modello gruppi come gli Abba (che allora andavano per la maggiore), dagli anni ’80 è stata lei a dominare la scena musicale (e non solo) e pertanto per questo album non poteva che prendere sé stessa come modello. Cosa dovremmo aspettarci con il passaggio a Live Nation non è facile prevederlo, soprattutto tenendo presente che ingaggiare una come Madonna significa voler cercare di realizzare più utili possibili. Si tratterà dunque di capire se Madame Ciccone abbia voglia di trasformarsi di nuovo, e di abbandonare dunque le atmosfere dance degli ultimi due album. Se si sentisse libera di farlo potremmo forse trovarci di fronte ad un suo cambiamento radicale, ed avere tra le mani un album fato di pezzi per sola voce e pianoforte! Per ora accontentiamoci di questa “caramella dura”, quando si sarà sciolta in bocca staremo a vedere cosa ci aspetta.
::: MADONNA E IL SUO ALBUM DI CARAMELLE :::
Scritto da Phil il 29 aprile 2008
:: ALBUM _ HARD CANDY :: :: ARTISTA _ MADONNA :: :: TRACCE OK _ 6/12 :: Per la prima volta dopo decenni di avanguardia e di mode anticipate Madonna per un suo album si affida a produttori che sono già affermati (Timbaland, Pharrell Williams e Danya), presentando al pubblico il suo undicesimo lavoro: Hard Candy (che in italiano significa Caramella dura) un mix dalle sonorità R&B, hip-pop, pop e dance. Quest'ultimo lavoro discografico si apre con Candy Shop, un brano che invita l'ascoltatore più attento ai suoni a farsi, da subito, una ragione: "Lo zampino di Timbaland c'è e si sente!". In seconda posizione troviamo il singolo 4 minutes nel quale la nostra Madonna duetta con il mitico Justin Timberlake. Un bel brano orecchiabile, forse anche troppo per gli estimatori di Timbaland i quali potranno ben notare le somiglianze con "Elevator" di Flo-Rida, ma poco importa perchè quì si parla dell'album di Madonna e non di una esordiente. In terza posizione ci aspetta l'ascolto di Give It 2 Me, che sembra voler incalzare un ritmo pronto a scendere in campo come secondo singolo. E' il battito di un cuore che presenta Heartbeat, un pezzo elettronico che nasconde ben bene la vocina della nostra artista e che con un testo giovane e un po' ripetitivo, cerca di farsi largo nell'album senza però lasciare una forte traccia di sè. E' la volta di Miles Away, il pezzo che più mi ha colpito per originalità e beat e che probabilmente resta più vicino alle vecchie sonorità della signora Ciccone. Con un bel richiamo agli anni 80 ecco She's not me che stanca con i suoi interminabili 6 minuti ed invita l'ascoltatore a saltare direttamente al brano seguente: Incredible che stimola proprio a gridare un "Incredibile!Anche questa traccia dura 6 minuti!". Mentre stai quasi per cambiare album, ecco iniziare (finalmente!) Beat Goes On, duetto con Pharrell che delinea una certa eleganza musicale e che francamente manca di un beat che resta facilmente al primo ascolto. Con Dance 2Night si toccano i classici suoni di Justin Timberlake, i quali cercano di portare in evidenza un brano che (ahimè) non lascia, all'ascolto, niente di nuovo. Perchè usare dei suoni spagnoleggianti? Purtroppo è quello che accade in Spanish Lesson, la canzone più brutta dell'album. Un po' di dolcezza e bellissima atmosfera (era ora!) in Devil Wouldn't Recognize You, un brano accattivante e ascoltabile nelle notti di pioggia, un buon beat, un bel ritornello... in definitiva: una bella canzone! L'album si chiude con Voices, brano dai lineamenti quasi macabri, come a voler dire: "Saranno guai se questo album non andrà bene!". Ed io lo spero per i produttori di Madonna! Eheheh








